Gli afidi spuntano sulle piante e le ricoprono di una sostanza appiccicosa, le foglie diventano gialle e arricciate, la crescita rallenta. Sono piccoli, difficili da vedere fino a che non è troppo tardi, e si riproducono velocemente. Se non hai pesticide chimici vicini, cosa fai? Ci sono molti modi naturali che funzionano, dal semplice al più sofisticato.

La soluzione più veloce è l’acqua. Spruzza forte con l’acqua del tubo sulla pianta colpita: gli afidi si staccheranno dall’acqua pressurizzata e cadranno. Non li uccide, ma li allontana dalla pianta. Ripeti ogni giorno per tre, quattro giorni. Nel frattempo, la pianta si recupera, e gli afidi che cadono al terreno (se non tornano in fretta) sono preda di formiche, ragni, e altri predatori. È un metodo che funziona bene per infestazioni leggere (decine di afidi, non migliaia).

L’olio di neem è un rimedio naturale che colpisce gli insetti a più livelli. Diluisci l’olio di neem in acqua (leggi il rapporto sulla bottiglia — di solito uno, due per cento), aggiungi qualche goccia di sapone liquido (per agevolare la miscela di olio e acqua), e spruzza sulla pianta infetta. L’olio occlude gli spiracoli respiratori degli insetti e interferisce con il loro metabolismo. Funziona bene e non è tossico per i mammiferi, le api, e gli insetti utili se applicato secondo le istruzioni. Spruzza al tramonto o al mattino presto, quando le api non sono attive. Ripeti ogni tre, quattro giorni per due settimane. L’effetto è più lento dell’acqua pressurizzata (non sono visti morire) ma più duraturo.

L’insetticida del piretro è un estratto naturale dai fiori del crisantemo. Ha effetto rapido sugli afidi e su molti insetti, ma è tossico anche per i predatori utili (coccinelle, sirfidi, parassitoidi), quindi usalo solo se l’infestazione è davvero severa e altri metodi non funzionano. Se lo usi, spruzza al tramonto quando gli insetti utili sono meno attivi, e ripeti dopo una settimana se necessario. Non abusarne.

L’estratto di aglio o il sapone insetticida sono rimedi casalinghi. Per l’aglio: frulla due, tre spicchi d’aglio con un litro d’acqua, lasciar riposare una notte, filtra, e spruzza sulla pianta. L’odore repelle gli afidi. Per il sapone: sciogli mezzo cucchiaio di sapone liquido (non detersivo piatti che ha schiuma eccessiva) in un litro d’acqua. Lo spruzzi sulla pianta colpita. Il sapone ha un effetto simile all’olio di neem, ma meno potente. Entrambi richiedono applicazioni frequenti (ogni tre, quattro giorni) per essere efficaci.

I predatori naturali sono la soluzione a lungo termine. Le coccinelle mangiano centinaia di afidi nel loro ciclo vitale. I sirfidi (mosche che assomigliano a vespe piccole) hanno larve che si alimentano di afidi. I parassitoidi (tiny wasp microscopic) depongono uova dentro gli afidi, uccidendoli dall’interno. Se hai una popolazione di questi predatori nel tuo giardino, gli afidi rimangono a bassissimi livelli naturalmente. Come attiri questi insetti? Pianta fiori ricchi di nettare e polline (margherite, altea, fiordaliso, borragine). Fornisci acqua. Evita pesticidi che li uccidono anche se non mirati. Aspetta — la natura ha tempi lunghi, ma una volta che hai una popolazione di predatori, gli afidi non sono più un problema.

La cimice predatrice è un insetto che mangia afidi. Alcune specie sono disponibili in commercio per il controllo biologico, anche per l’orto domestico. Se il problema è serio e hai spazio e budget, ordina una popolazione di cimici predatrici. Verranno consegnate in uno stato dormiente, le rilasci nel giardino, e iniziano a cacciare gli afidi. È un investimento (pochi euro per una piccola popolazione) e richiede pazienza (ci vogliono due, tre settimane prima di notare un calo visibile degli afidi), ma è efficace e sostenibile.

La rotazione e la diversificazione vegetale prevengono le infestazioni di partenza. Piante molto dense di una sola specie sono più vulnerabili. Se coltivi pomodori, peperoni, e basilico vicini ma mescolati, piuttosto che in blocchi puri, gli afidi trovano l’ambiente meno ospitale. Inoltre, piante aromatic (rosmarino, timo, salvia) rilasciano composti che ripellono gli afidi.

Se la pianta è molto piccola o in vaso, e l’infestazione è localizzata a pochi rami, il rimedio più drastico ma efficace è la potatura: taglia i rami colpiti e getta via. Perdi fogliame, ma salvi il resto della pianta. Se gli afidi sono dappertutto, taglia il 30-40% della pianta (circa) per ridurre il carico parassitario e stimolare nuova crescita vigorosa. A volte, una pianta posta in recupero e meno stressata resiste meglio agli afidi di una pianta densa e stressata.

Infine, ricorda che alcuni afidi (come quelli sulla bietola, il cavolo) hanno nemici specifici e programmi di controllo biologico ben stabiliti se coltivi su larga scala. Se stai coltivando poche piante in vaso o in un piccolo orto, l’acqua, l’olio di neem, la rimozione manuale, e l’attrazione di predatori naturali sono le strategie che funzionano senza ricorrere a pesticidi sintetici.