Le erbacce infestano gli spazi vuoti, rubano nutrimento alle colture, e ricompaiono ogni volta che abbassa la guardia. I diserbanti chimici funzionano, ma avvelenano il terreno, gli insetti utili e finiscono nelle acque. Ci sono metodi efficaci che non ricorrono alla chimica e che, con un po’ di pazienza e consistenza, controllano le erbacce altrettanto bene. Il metodo più diretto è la sarchiatura: tirare via le erbacce a mano o con un attrezzo. È tedioso, ma funziona bene se fatto regolarmente. La chiave è tirare quando il terreno è umido ma non fradicio: il terreno bagnato dopo pioggia o irrigazione è ideale. Se il terreno è secco e duro, l’erbaccia si spezza e le radici restano nel terreno. Se è troppo bagnato, le radici non vengono fuori pulitamente. Usa un sarchiello (una piccola vanga piatta) per penetrare sotto le radici e sollevarle insieme al terreno circostante. Per erbacce profonde come i cardi, il dente di leone o la margherita selvatica, devi raggiungere l’intera radice principale, altrimenti ricrescono. Metti le erbacce strappate in un cumulo separato: se le lasci nel terreno si riseminano. La pacciamatura è una difesa straordinaria. Ricopri il terreno intorno alle piante con uno strato di cinque, dieci centimetri di materiale organico: paglia, corteccia di legno, foglie secche, carta da giornale. Questo crea una barriera che impedisce ai semi di erbacce di raggiungere il terreno e di germinare. Inoltre, man mano che il materiale si decompone, migliora la struttura del terreno. La paglia è un’ottima scelta perché è economica, facile da reperire nelle fattorie, si decompone in un anno, e non introduce molti semi di erbacce se di qualità (pagliaio conservato in mucchi compatti). La corteccia dura più a lungo (due, tre anni) ed è più estetica. La carta da giornale (strappata, non tagliata — è più naturale a vedersi) funziona benissimo sotto qualcosa di più piacevole visivamente: stendi la carta, poi copri con corteccia o paglia. Il fogliame secco è libero se hai alberi in giardino: non è bello a vedersi, ma efficacissimo. Nel caso di erbacce già insediate, la pacciamatura le soffocare se spessa abbastanza e applicata correttamente. Innanzitutto, stacca le erbacce esistenti quanto più possibile (non è necessario rimuovere completamente le radici). Quindi applica lo strato di pacciamatura direttamente sopra: le erbacce morte marciscono sotto e arricchiscono il terreno. Se invece le erbacce sono molto vigorose, rimuovile prima di paccimare. L’acqua calda è un metodo meccanico rapido e pulito per le erbacce in vaso o in aree precise come i giunti del patio. Versa acqua bollente direttamente sulla pianta: muore istantaneamente. Non inquina nulla, non è pericolosa se amministrata con senso, e non lascia residui. È impraticabile su larga scala, ma funziona meravigliosamente su piccole aree o come trattamento spot per erbacce ostinate. Il sale da cucina elimina le erbacce, ma con una nota importante: il sale persiste nel terreno e rende l’area sterile per mesi, anche per le piante che vuoi coltivare. Usalo esclusivamente su aree dove vuoi impedire la crescita permanente, come i margini di un vialetto. Spargi il sale direttamente sull’erbaccia e bagna leggermente: agisce in pochi giorni. Sconsigliato nell’orto o vicino a piante desiderate. L’aceto bianco (almeno 10% di acidità, meglio se più concentrato) spruzzato sulle foglie brucia l’erbaccia. Agisce velocemente, visibilmente entro un giorno. Funziona bene su erbacce giovani e tenere; su quelle mature e radicate, è meno efficace. Ripeti il trattamento dopo una settimana se necessario. L’aceto non persiste nel terreno e non crea sterility, il che lo rende più sicuro della soluzione salina. Spruzza in una giornata nuvolosa o al tramonto per evitare che il sole la disperda prima che agisca. La solarizzazione è un metodo biologico: copri il terreno infestato con plastica trasparente per quattro, sei settimane in estate. Il calore accumulato sotto la plastica uccide i semi di erbacce, gli agenti patogeni e alcuni parassiti del terreno. È un metodo potente se hai tempo di pianificazione anticipata e uno spazio che puoi dedicare inattivo per quel periodo. Non è praticabile se vuoi coltivare nell’area contemporaneamente. La rotazione e la pianificazione prevengono il problema di partenza. Se sai che un’area è infestata di erbacce, coltivala con piante che copre il terreno densamente (zucchine, angurie, patate in cumulo) che inibiscono le erbacce facendo ombra. In colture rade come pomodori e peperoni, il diserbo sarà più frequente. Infine, non lasciare che le erbacce vadano a seme. Anche una singola erbaccia che fiorisce e produce semi problemi anni di infestazione successiva. Se ne vedi una fiorita, stacca i fiori o l’intera pianta prima che maturi i semi. Questo è il lavoro di mantenimento che, se fatto costantemente, ti riduce il carico futuro drammaticamente. Navigazione articoli Come eliminare le lumache dall’orto senza veleni Perché le foglie delle piante diventano gialle con macchie brune